Come usare le nuove tecnologie per crescere e formarsi.

L’emergenza Coronavirus ha modificato di gran lunga i tempi dell’innovazione tecnologica: in particolare abbiamo vissuto una digitalizzazione accelerata.

Secondo un articolo pubblicato dalle Nazioni Unite, la crisi causata dal Covid-19 ha messo in luce la necessità di implementare, anche per i governi, tecnologie digitali efficaci: lo sviluppo e l’adozione di nuove tecnologie come l’Intelligenza artificiale (AI) o la robotica. L’AI ha dimostrato di essere utile per la fornitura di servizi sanitari, molte persone, infatti, si sono affidate a “dottori virtuali” grazie alla telemedicina per ottenere assistenza medica. (United Nation. “Covid-19: Embracing digital government during the pandemic and beyond”)

Ma come si sta muovendo il mercato dell’apprendimento e della formazione da un punto di vista digitale?

Quando parliamo di formazione ci riferiamo anche allo sviluppo delle abilità trasversali, conosciute come soft skills, ad oggi ritenute importanti quanto le competenze tecniche. Facciamo, però, un passo indietro. Grazie all’era dell’informazione, le persone sono in grado di acquisire informazioni da un semplice PC e una connessione Wi-Fi. Un processo messo ancora di più in risalto negli ultimi mesi, dove abbiamo assistito ad una “digitalizzazione quasi forzata”. Eravamo abituati a vederci di persona, a parlare e discutere davanti ad un caffè, ma d’ora in poi molte cose saranno diverse.

Oggi possiamo apprendere queste informazioni attraverso lezioni o dirette in streaming, videocorsi, audiolibri o piattaforme digitali. D’altra parte, si è comunque consapevoli che questi strumenti non garantiscono, il più delle volte, quegli aspetti fondamentali che costituiscono la relazione interpersonale.

VRAINERS a questo punto si è posto una domanda molto semplice: quali sono le tecnologie che possono rendere l’esperienza di apprendimento sempre più vicina a quella tradizionale (face to face)?

La risposta è stata trovata in due tecnologie emergenti: la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale. Gli ambiti applicativi sono tantissimi, ma la nostra attenzione è caduta nel settore dell’apprendimento e sviluppo delle abilità trasversali (soft skills).

VRAINERS vuole fare un passo in avanti ponendosi l’obiettivo di dare non solo contenuti interattivi, ma anche la possibilità di apprendere sempre di più in modo divertente e dinamico.

Sitografia:

https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/realta-virtuale-covid-1.5142287

https://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/la-realta-virtuale-per-il-supporto-psicologico-a-medici-e-infermieri-dopo-il-cor_1352416_11/

https://www.un.org/development/desa/dpad/publication/un-desa-policy-brief-61-covid-19-embracing-digital-government-during-the-pandemic-and-beyond/

https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/il-coronavirus-e-il-salto-evolutivo-digitale-dellitalia-cosa-possiamo-imparare-per-il-futuro/

Autore

Matteo Zaralli – Founder

MSc in Business Administration and Management. Grande passione per il mondo della formazione e della tecnologia. Il progetto nasce dallo studio condotto nella tesi magistrale, partendo da una domanda, “in che modo il mondo della crescita personale si evolverà nei prossimi anni?”. Trovando una risposta in VRAINERS.

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