All’interno dell’articolo parleremo di:

Cose la formazione

Il tema della formazione, argomento molto attuale al giorno d’oggi, ha subito importanti cambiamenti metodologici dovuti all’innovazione tecnologica, ma soprattutto negli ultimi due anni a causa dell’emergenza che stiamo ancora vivendo. Partiamo dalla domanda che in molti si pongono: cosa vuol dire fare formazione? Potrebbe sembrare a primo impatto una domanda banale, ma in realtà la risposta rimanda a diversi concetti derivanti da differenti teorie, che a loro volta descrivono processi psicologici con cui noi abbiamo a che fare in ogni momento della nostra esistenza.

Lucio Gallotti, formatore e psicologo del lavoro, ha affermato che “la formazione è un percorso, il cui obiettivo è l’apprendimento”. In altre parole, è una strada da percorrere sotto la guida di un professionista esperto del settore la cui metà è l’acquisizione di nuove conoscenze e/o abilità.

Cosa sta accadendo alla formazione oggi

Ciò che si sta verificando al giorno d’oggi è un radicale cambiamento delle modalità di fare formazione e degli strumenti utilizzati. Perché queste trasformazioni? Da una parte la continua e veloce innovazione tecnologica e dall’altra il vissuto degli ultimi due anni, che insieme hanno portato ad esigenze diverse e ogni volta più complesse e allo stesso tempo pressioni e richieste sempre maggiori.

Tutto ciò comporta la necessità di una formazione continua in tutti gli ambiti della nostra vita (lavoro, sport, scuola, sfera personale). Infatti, di recente si sono aperte diverse possibilità di integrare la formazione in aula con quella online: una modalità innovativa, dinamica e flessibile a cui solo pochissime persone erano abituate se ci riferiamo a 4-5 anni fa. Oggi, invece, è diventato quasi la normalità e l’obiettivo è proprio quello di utilizzare sempre di più questa nuova modalità chiamata e-learning. 

L’aspetto su cui mi vorrei focalizzare sono le nuove frontiere che si stanno sviluppano negli anni più recenti: la formazione tramite realtà virtuale. Essa si è rivelata un ottimo mezzo per favorire l’apprendimento grazie alla sua ottima capacità di adattabilità, poiché è in grado di riprodurre qualsiasi tipo di ambiente virtuale, consentendo un approccio dinamico alle problematiche reali. Le applicazioni più comuni in quest’ambito riguardano il trattamento della fobia. Essa è la marcata paura o ansia nei confronti di un oggetto o situazione specifici e comporta un’intensa ansia all’esposizione circoscritta, alla presenza di un particolare stimolo, lo stimolo fobico.

Le applicazioni per il trattamento delle fobie si basano tutte “sull’esposizione progressiva allo stimolo fobico e prevenzione del comportamento compulsivo” (DS). Lo studio di Rothbaum e colleghi (2006) evidenzia una parità di beneficio, per il trattamento della fobia degli aerei, tra la VR e l’esposizione in vivo, con una riduzione dei costi e dei tempi grazie al trattamento con realtà virtuale.

La paura di guidare, nota anche come amaxofobia, è un fenomeno molto diffuso in Italia: ne soffre il 36% degli uomini e il 64% delle donne. Anche in questo caso molti studi hanno confermato l’efficacia della terapia di Esposizione alla Realtà Virtuale (VRET): i soggetti con amaxofobia vengono esposti alla situazione ansiogena in condizioni controllate, avendo modo di sperimentare la paura, senza trovarsi in una situazione realmente pericolosa. Grazie a questa tecnica di esposizione controllata i soggetti imparano a gestire l’ansia e a mantenere il controllo. 

La RV ha iniziato ad affiancare anche le tecniche cognitive che vengono utilizzate per i disturbi del comportamento alimentare (DCA). Grazie a questa tecnologia è possibile costruire ambienti virtuali specifici molto simili a quello reale, caratterizzato da elementi ansiogeni e discriminanti (supermercati o ristoranti). In questo modo l’individuo può imparare gradualmente a mettere in atto strategie adattive funzionali nell’ambiente virtuale facilmente trasferibili nel contesto reale.

Il training RV è utile anche come mezzo di potenziamento. Uno studio che ha dimostrato l’efficacia in questo campo della realtà virtuale è quello rivolto all’addestramento militare, poiché molto più economico rispetto all’allenamento tradizionale sul campo, i compiti sono ripetibili, il monitoraggio è costante e svolto in condizioni di totale sicurezza (Smith e Stell, 2001). 

In ambito di potenziamento cognitivo, la realtà virtuale è diventata un importante mezzo di miglioramento delle abilità tattiche e mentali dell’atleta. 

Tutti questi esempi rappresentano metodi di formazione, perché, come detto in precedenza, essa prevede un percorso di apprendimento. In queste attività, dalla riabilitazione al mental training, l’obiettivo è quello di ottimizzare determinati comportamenti favorendo il cambiamento e dunque l’apprendimento. È importante ricordare che la realtà virtuale è un importante mezzo di prevenzione e apprendimento, che permette di vivere un’esperienza in maniera diretta, di “immergersi” nella situazione concreta, simulata virtualmente. Il contenuto di quest’interfaccia multisensoriale (coinvolge la vista, l’udito ma anche il movimento) permette ai partecipanti di vivere esperienze individualizzate ed emotivamente coinvolgenti, in un contesto controllato, imparando da esse e riportandole nell’ambiente reale (trasferibilità dell’apprendimento).

Un esempio è quello che sta facendo Vrainers, con lo scopo di far vivere alla persona un percorso di formazione altamente immersivo e interattivo.

Bibliografia 

B. K. Wiederhold and M. D. Wiederhold,1998. “A review of virtual reality as a psychotherapeutic tool”, CyberPsychology & Behavior, vol. 1, pp. 45-52.

C. J. Bonk, 2001. Online Teaching in an Online World, Bloomington, Ind.: CourseShare.

D. P. Pertaub, M. Slater, and C. Barker, 2001. “An experiment on fear of public speaking in virtual reality.”, Studies in health technology and informatics, vol. 81, pp. 372-8.

Devon, A., Adrian, V.M., 2018. Learning in virtual reality: Effects on performance, emotion and engagement. Res. Learn. Technol., 26.

Libro – “Realtà virtuale e intelligenza artificiale: rischi e opportunità.”

La formazione

Le macchine sono davvero più intelligenti degli esseri umani? Quali sono le capacità propriamente umane su cui dovremmo concentrarci?

L’obiettivo primario è comprendere i vantaggi e gli svantaggi della realtà virtuale e aumentata e alle differenze tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. Passando poi ad una riflessione: creatività, l’empatia e l’immaginazione possono essere riprodotti o replicati da un’intelligenza artificiale?

Ti piacerebbe approfondire l’argomento? Questo articolo è stato preso dal nostro libro pubblicato pochi mesi fa! Ti lascio in link qui in basso! A presto!


App – Public Speaking Simulation in Realtà Virtuale

Vrainers presenta: Public Speaking Simulation App

La Masterclass di Public Speaking Simulation in Realtà Virtuale è rivolta ad imprenditori, team leaders, professionisti per iniziare un percorso di crescita professionale sulle tecniche per gestire le riunione e parlare in pubblico esercitandosi in un ambiente SICURO, EMOZIONALE e INTERATTIVO!

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